Modernism 3/2017

Dossier Modernismo e antimodernismo cattolico nella Grande Guerra, a cura di Ilaria Biagioli, Matteo Caponi e Maria Paiano

Copertina Modernism

Editoriale
Ricordo di Giovanni Miccoli (Daniele Menozzi)

Dossier 
Ilaria Biagioli – Matteo Caponi – Maria Paiano, Una guerra “modernistica”? Nuovi apporti storiografici sul 1914-1918

Louis-Pierre Sardella, Loisy et la guerre de 1914. Un historien des religions devant «l’incompréhensible»

Charles J.T. Talar, The Mobilization of Piety. Lucien Lacroix and the Great War

Xavier Boniface, Le chanoine Louis Birot. Prêtre moderniste et aumônier militaire (1914-1918)

Alessandro Celi, «Comme l’on était cléricaux!». Un prete sindaco per Aosta: monsignor Jean-Joconde Stevenin nella Grande Guerra

Giampaolo Perugi, «La Riforma italiana». Una rivista libero-credente nella Grande Guerra
Claus Arnold, La Guerre Allemande et le Catholicisme (1915). Catholic Theological War Propaganda and the Modernist Crisis

Nina Valbousquet, Anti-Modernism and Catholic Nationalism. The Impact of World War I on Msgr Umberto Benigni’s Catholic Integralist Network

Miscellanea
Giovanni Turbanti, Il movimento dei cattolici comunisti tra modernità e antimodernismo

Fonti e documenti
Francesco Mores, «Ammiratore di Semeria, discepolo del Bonajuti». Una lettera e un giudizio di Stanislao Medolago Albani su Angelo Giuseppe Roncalli

Rassegne
Francesco Cerrato, Pio x, papa riformatore? Alcuni recenti volumi commemorativi

Recensioni
Gianmaria Zamagni, Per una storia culturale della teologia. Aufklärung, modernismo e postmodernità secondo Otto Weiß, p. 317 – Ignazio Veca, Educazione e modernità. La lotta per la libertà d’insegnamento secondario nella Francia dell’Ottocento, p. 321 – Daniela Saresella, Il pluralismo religioso in Canada. Il caso di Toronto, p. 326 – Rocco Cerrato, Le Chiese delle Venezie nella Grande Guerra, p. 329 – Paolo Zanini, Il mondo evangelico italiano e il primo conflitto mondiale. Tra pacifismo cristiano, neutralismo giolittiano, interventismo democratico e sforzi umanitari, p. 334 – Francesco Dei, Giuseppe De Luca e Giovanni Papini. Ripresa dell’edizione del carteggio, p. 339 – Alberto Fuschini, Tra Mazzini e Lanzoni. Laicismo, cattolicesimo e modernismo nella produzione di Giovanni Cattani, p. 344 – Giovanni Turbanti, Vaticano II e impegno politico dei cattolici. Nuove declinazioni del rapporto tra fede e politica nella recezione del Concilio, p. 349

Schede
Martine Sevegrand, Israël vu par les catholiques français (1945-1994) [Paolo Zanini], p. 357 – Patricia Appelbaum, St. Francis of America. How a Thirteenth-Century Friar Became America’s Most Popular Saint [Matteo Caponi], p. 358 – Étienne Fouilloux, Dieu Vivant (1945-1955). Christianisme et eschatologie [Giovanni Turbanti], p. 360 – Daniele Menozzi (ed.), La Chiesa italiana nella Grande Guerra [Rocco Cerrato], p. 361 – Antonio César Moreno Cantano, Anticlericalismo y crítica social: el sacerdote republicano Hugo Moreno López/Juan García Morales (1883-1946) [Mireno Berrettini], p. 363 – Hubert Wolf, Il vizio e la grazia. Lo scandalo delle monache di Sant’Ambrogio [Fabrizio Chiappetti], p. 365 – Jan Bank – Lieve Gevers, Churches and Religion in the Second World War [Raffaella Perin], p. 366 – Karl Gabriel – Christian Spieß – Katja Winkler (eds.), Wie fand der Katholizismus zur Religionsfreiheit? Faktoren der Erneuerung der katholischen Kirche [Gianmaria Zamagni], p. 367 – Giuseppe Gangale, Rivoluzione protestante [Matteo Al Kalak], p. 369 – Sante Lesti – Maria Enrica Senesi, La prima ricezione del Concilio Vaticano ii nella Chiesa di Livorno. Le lettere pastorali dei Vescovi Emilio Guano e Alberto Ablondi (1966-1970) [Chiara Fantozzi], p. 370 – Daniele Menozzi, I papi e il moderno. Una lettura del cattolicesimo contemporaneo (1903-2016) [Francesco Dei], p. 371 – Isabella Pera, Camminare col proprio tempo. Il femminismo cristiano di primo Novecento [Fabrizio Chiappetti], p. 373 – Marino Mengozzi – Claudio Riva (eds.), Mons. Giovanni Cazzani e la “Lettera ai lavoratori della terra” (1907) [Francesco Tacchi], p. 375
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Informazioni su Fondazione Romolo Murri

Costituita per iniziativa del rettore Carlo Bo e del professor Lorenzo Bedeschi nel 1989, la Fondazione Romolo Murri è un organismo di diritto pubblico con riconoscimento di personalità giuridica. Non ha fini di lucro ed è finanziata da enti pubblici e privati per attività di ricerca scientifica. Raccoglie e amplia l’attività già intrapresa dal Centro Studi per la Storia del Modernismo dell’Università degli Studi di Urbino (fondato e diretto nel 1972 da Lorenzo Bedeschi) diventando un punto di riferimento storiografico a livello internazionale. L’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo fa parte del cda della fondazione. Il modernismo e antimodernismo nazionale e internazionale prima, il riformismo religioso in età contemporanea poi, sono gli ambiti di ricerca che caratterizzano il lavoro della fondazione. Dall’interesse per il modernismo del primo novecento, la Fondazione ha ampliato le prospettive progettando la costituzione degli archivi dei movimenti di rinnovamento religioso nell’Italia del secondo dopoguerra, dandosi una configurazione che copre le diverse fasi del rinnovamento politico-religioso del XX secolo. Di grande rilievo qualitativo e quantitativo sono gli archivi storici che conserva: l’archivio del pastore protestante e studioso Paul Sabatier, sul quale hanno lavorato, negli anni, i maggiori studiosi di storia religiosa contemporanea, e chiesto in copia dalla Biblioteca Nazionale di Strasburgo; l’archivio di Romolo Murri, dichiarato di alto valore storico dalla Sovrintendenza della Regione Marche, che conserva mezzo secolo di corrispondenza e documentazione dell’attività dell’intellettuale marchigiano, scrittore, giornalista, politico, fondatore, fra l’altro, del primo movimento della Lega democratica e della Democrazia Cristiana. Come di grande ricchezza e rilevanza è l’emeroteca della rivista fiorentina Testimonianze, donata alla fondazione, con oltre seicento testate di riviste specializzate in scienze umane, che non ha potuto trovare ancora una sistemazione, e quindi essere fruibile, per mancanza di spazi. Alla sua morte, il professor Lorenzo Bedeschi ha lasciato il suo archivio personale alla fondazione e all’università. La sua biblioteca, non ancora catalogata, è specializzata nella storia del modernismo. La fondazione cura le collane editoriali, Studi e testi e Ricuperi, presso le Edizioni QuattroVenti, ha pubblicato il bollettino Le Carte, contribuisce alla pubblicazione di studi scientifici presso altre case editrici, pubblica l’edizione critica dei carteggi Romolo Murri, e la rivista storica Fonti e documenti (1972-2005). L’ultima iniziativa editoriale è, dal 2015, la pubblicazione di Modernism. Rivista annuale di storia del riformismo religioso in età contemporanea.